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Peste suina. Al via a Cagliari il workshop di tre giorni con esperti da tutto il mondo.
11.04.2018 - E’ iniziato ufficialmente stamattina il workshop GARA (Global African Swine Fever Research Alliance) per fare il punto sulla situazione mondiale della peste suina. Cautamente ma decisamente ottimistici i dati che l’Istituto Zooprofilattico ha presentato questa mattina al summit internazionale sulla peste suina che ha iniziato i suoi lavori all’Hotel Regina Margherita di Cagliari. Una tre giorni di interventi di esperti dell’argomento provenienti da tutto il mondo che si concluderà il prossimo venerdì e che vede la partecipazione di 150 scienziati da 31 Paesi del mondo, delegati dell’Unione Europea, della FAO e dell’OIE. Dopo il saluto del direttore generale dell’Istituto Alberto Laddomada, ha aperto i lavori il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru che, assieme a tutti i membri dell’unità di progetto contro la peste suina ha tenuto a margine una conferenza stampa per illustrare i risultati incoraggianti ottenuti nell’Isola.
Il problema della Peste Suina non riguarda ormai solo la Sardegna ma è una minaccia concreta per il cuore dell’Europa: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Romania e inizia a diventare un problema anche per la Cina, la maggiore produttrice di carni suine al mondo. Anche gli Stati Uniti cominciano ad interessarsi al tema, sia per motivi strettamente economici sia per eventuali minacce bio-terroristiche.
In questo quadro la Sardegna, da circa quarant’anni in lotta con la malattia, si trova al contrario in una situazione che fa ben sperare. I Numeri: dal 2015 al 2018 i focolai sono diminuiti del 75% negli allevamenti e del 64% nei cinghiali. Ciò è stato possibile grazie ad uno sforzo collettivo fatto di lotta al pascolo brado, ai sempre maggiori controlli sanitari, e dall’aumentata comunicazione nei territori. Se il paragone venisse fatto solo con gli ultimi otto mesi la situazione sarebbe anche migliore, con una riduzione del 90% dei focolai nel domestico da agosto 2017 a marzo 2018.

Fra gli elementi virtuosi messi in campo, vi sono senz’altro il grande sforzo di coordinamento da parte della Unità di Progetto regionale le amministrazioni pubbliche coinvolte, le attività di informazione tese a rimuovere gli ostacoli di natura culturale che si frappongono al cambiamento in atto, l’azione decisa di nei confronti dei suini tenuti allo stato brado, principale serbatoio del virus della PSA. La tendenza positiva degli ultimi anni, e sopratutto quella degli ultimi mesi, indicata chiaramente da una riduzione della circolazione del virus sia negli allevamenti che nel cinghiale associata alle iniziative contro il pascolo brado rende ottimistici gli studiosi circa la possibilità di pervenire in tempi ragionevoli ad una sua eventuale eradicazione totale.


Rassegna stampa:

> Regione Sardegna: http://www.regione.sardegna.it/j/v/2423
> Askanews.it: http://www.askanews.it/cronaca/2018/04/11/peste-suina/
> Regioni.it:
http://www.regioni.it/dalleregioni/2018/04/10/sardegna-peste/
> Anmvi oggi.it: http://www.anmvioggi.it/rubriche/regioni/
> Regione Sardegna: https://www.regione.sardegna.it/j/v/2568?s


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